Avery Styles vince il primo singolo in TNA: la Spiral Tap chiude il match con Joe Alonzo

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A iMPACT del 22 ottobre il figlio di AJ Styles supera Joe Alonzo con Frankie Kazarian al suo angolo. Il finale, il percorso e il significato della Spiral Tap.

Illustrazione IA di Avery Styles in un angolo del ring, con cornice e logo AEW Italia.

Illustrazione generata con intelligenza artificiale.

La vittoria di Avery Styles passa da due mosse che il pubblico associa immediatamente a suo padre: Phenomenal Forearm e Spiral Tap. Nella puntata di TNA iMPACT del 22 ottobre 2026, il figlio di AJ Styles ha sconfitto Joe Alonzo nel suo primo incontro singolo nella compagnia. Al suo angolo c’era Frankie Kazarian, una presenza che collega il percorso del giovane atleta alla storia della TNA.

È una distinzione importante: si parla del debutto in singolo in TNA, non del primo match della sua carriera. Avery aveva già iniziato a lottare nel circuito indipendente in giugno e annunciato la firma con la federazione durante Lockdown, il 23 agosto. Il risultato di questa settimana aggiunge quindi una tappa precisa a un percorso già avviato.

Alonzo interrompe il volo, Avery trova il finale

Il resoconto ufficiale racconta un incontro nel quale Styles deve recuperare dopo le risposte dell’avversario. Alonzo riesce anche a intercettare un tentativo di Phenomenal Forearm con un superkick, senza però ottenere lo schienamento decisivo. Avery torna all’attacco e, nella sequenza conclusiva, mette a segno la Phenomenal Forearm prima di salire nuovamente in quota per la Spiral Tap che gli consegna il successo.

Quella differenza tra il tentativo respinto e l’esecuzione riuscita offre la chiave per leggere il match. Il racconto televisivo non si limita a presentare un cognome famoso: mostra un debuttante in questa specifica cornice capace di reagire a un ostacolo. Il risultato resta quello di un incontro di wrestling, all’interno dello spettacolo e delle sue rivalità; non è una graduatoria definitiva del valore dell’atleta.

Perché il ruolo di Kazarian conta

Kazarian era già entrato nella presentazione di Avery a Lockdown. Come ricostruito da Wrestling Observer, aveva ricordato il contributo proprio, di AJ Styles, Samoa Joe e Christopher Daniels alla compagnia, proponendosi come figura di fiducia per il nuovo arrivato. È il punto da cui parte il rapporto televisivo tra i due, oggi tradotto anche nella presenza a bordo ring.

La scelta dà ad Avery un interlocutore riconoscibile mentre il pubblico impara a conoscerlo. Per un atleta agli inizi, i segmenti con un veterano possono raccontare aspetti che un breve incontro da solo non sviluppa: come affronta un avversario, come ascolta i consigli e quale spazio si ritaglia accanto a chi lo accompagna. Sono possibilità narrative, non sviluppi già annunciati.

Un percorso iniziato prima di questa vittoria

L’annuncio di agosto aveva portato in TNA un wrestler che aveva già disputato incontri fuori dalla compagnia, anche in GCW. A settembre, un altro passaggio televisivo aveva indicato il Call Your Shot Gauntlet di Bound For Glory come appuntamento per il suo esordio sul ring TNA. Per questo raccontare la sfida con Alonzo come il suo primo match in assoluto cancellerebbe una parte essenziale del contesto.

Ora l’attenzione può concentrarsi su ciò che un incontro uno contro uno rende più leggibile: gestione delle risposte dell’avversario, costruzione del finale e riconoscibilità del repertorio. Il cognome Styles introduce immediatamente un confronto, ma il percorso del figlio va osservato attraverso le sue singole prestazioni, senza attribuirgli in anticipo i traguardi del padre.

La Spiral Tap come richiamo, non come verdetto

La scelta della mossa conclusiva rende evidente il legame con AJ. È un elemento che aiuta il pubblico a riconoscere Avery, ma pone anche una domanda interessante per le prossime apparizioni: come svilupperà una propria identità partendo da riferimenti così familiari? La vittoria su Alonzo offre un primo materiale concreto per discuterne, non una risposta definitiva.

Il punto fermo del 22 ottobre è dunque semplice: primo singolo TNA vinto, Kazarian al suo fianco e una chiusura che richiama il repertorio paterno. Il resto dovrà arrivare dal ring e dagli sviluppi effettivamente mostrati dalla compagnia.

Fonti

Copertina: illustrazione generata con intelligenza artificiale, non fotografia documentale.

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