Kenny Omega e la battaglia contro la diverticolite: “Sono stato a un passo dalla morte”

Dall’ospedale al ring: il difficile ritorno di uno dei migliori wrestler del mondo
Nel mondo del wrestling professionistico, i colpi sul ring sono solo una parte delle sfide che gli atleti affrontano. Kenny Omega, considerato da molti uno dei migliori performer al mondo, lo sa fin troppo bene. Dopo mesi di assenza dagli show AEW, Omega ha raccontato pubblicamente la sua drammatica esperienza con la diverticolite, una condizione che ha messo a serio rischio la sua vita e carriera.
Una diagnosi inattesa, un rischio reale
Nel dicembre 2023, Omega ha iniziato ad avvertire sintomi gravi: dolori addominali, labbra blu, pelle pallida, febbre e una sensazione di gelo allo stomaco che non accennava a diminuire. Dopo giorni di resistenza, è stato portato in ospedale dove i medici gli hanno comunicato la diagnosi: diverticolite acuta con rischio di complicazioni potenzialmente fatali.
“I dottori mi hanno detto che sarei potuto morire se non fossi rimasto ricoverato”, ha rivelato Omega in un’intervista a Wrestling Observer Radio. “Ero completamente debilitato. Non avevo più forza, massa muscolare, resistenza. Stavo scomparendo fisicamente.”
L’intervento, la degenza e una lenta ricostruzione
Dopo una lunga degenza, Kenny Omega è stato sottoposto a intervento chirurgico, seguito da un periodo prolungato di convalescenza. La malattia ha lasciato cicatrici non solo visibili ma anche funzionali: aderenze interne allo stomaco che ancora oggi gli provocano dolori lancinanti, soprattutto nei movimenti più intensi.
“Ci sono giorni in cui mi sveglio e non riesco a fare nulla fino al tardo pomeriggio”, ha confessato. “Provo dolore quando respiro profondamente, quando ruoto il busto, quando uso la forza del core. È un recupero continuo, ma mai completo.”
Il ritorno in AEW: una sfida contro sé stesso
Nonostante le difficoltà, Omega è tornato sul ring nel 2025, partecipando a una serie di match che hanno dimostrato la sua incredibile resilienza. Ha combattuto 10 incontri dall’inizio dell’anno, lottando anche contro Kazuchika Okada in un importante match titolato ad AEW All In: Texas il 12 luglio 2025.
Tuttavia, il suo calendario è stato ridotto rispetto agli anni precedenti, e ogni apparizione è attentamente valutata dallo staff medico della AEW.
Una carriera che continua, ma con nuovi limiti
Non è ancora chiaro se Kenny Omega tornerà mai al 100 % delle sue capacità. Ma la sua determinazione a non arrendersi, unita alla passione per il wrestling, lo mantiene ancora oggi tra le figure più rispettate e seguite della AEW.
“Ogni match che faccio oggi è come un piccolo regalo”, ha detto. “Potrebbe essere l’ultimo, e voglio che sia memorabile.”
Conclusione
La storia di Kenny Omega va oltre il wrestling: è una testimonianza di forza, di vulnerabilità e di amore per la propria arte. In un mondo che spesso celebra solo la performance, Omega ci ricorda l’importanza del corpo, della salute e della perseveranza silenziosa dietro le quinte.
