L’Uomo Che Sfidava la Gravità: Ricordando Benjamin Satterley aka Pac

Il mondo del wrestling professionistico piange oggi la perdita di una delle sue stelle più luminose, innovative e rispettate. Con la scomparsa improvvisa di Benjamin Satterley, noto ai fan di tutto il globo come PAC o come l’“Adrian Neville” degli anni WWE, se ne va un atleta che ha letteralmente ridefinito il concetto di volo e dinamismo sul ring.
Nato a Newcastle upon Tyne, in Inghilterra, Satterley aveva iniziato il suo viaggio nel wrestling nel 2004. Quel ragazzo inglese, armato di un coraggio sconsiderato e di una tecnica sbalorditiva, era destinato a lasciare un’impronta indelebile su scala globale. Lo ricordiamo volare da un angolo all’altro del mondo — dalle indipendenti britanniche alla leggendaria Dragon Gate in Giappone, passando per le meraviglie della PWG — catturando gli occhi di chiunque credesse che la bellezza del wrestling risiedesse nella poesia del movimento.
Per i tifosi della WWE, è stato “The Man That Gravity Forgot”, il pioniere di una nuova era a NXT di cui è stato anche campione indiscusso, e il feroce e dominante “King of the Cruiserweights”. Per il pubblico della AEW, dove era presente sin dal giorno della fondazione nel 2019, è stato “The Bastard”, un pilastro duro, spietato sul quadrato ma immensamente stimato dietro le quinte. Con la sua classe ha conquistato traguardi storici: primo detentore dell’All-Atlantic Championship (poi International Championship) e formidabile campione di coppia del mondo Trios insieme ai Death Triangle.
La notizia della sua scomparsa, arrivata come un fulmine a ciel sereno a poche ore di distanza dalla sua ultima, intensa battaglia sul ring di All Out a Chicago, ha gelato il cuore di fan e colleghi. È difficile accettare che un atleta così vitale, nel pieno della maturità e della forma fisica, ci abbia lasciati così improvvisamente.
Le parole commosse dei suoi colleghi raccontano però qualcosa che va ben oltre le cinture vinte o i voli spettacolari: raccontano di un uomo gentile, umile, di un punto di riferimento negli spogliatoi e di un eroe per un’intera generazione di lottatori.
Il cielo del wrestling oggi ha una stella in più, ma quaggiù, il vuoto lasciato dal nostro Bastardo preferito è immenso.
Riposa in pace, Ben. Grazie per averci insegnato a volare.
